26 giugno 2012

RSVP

A JaneDoe dà molto fastidio quando un fornitore la inserisce nella sua mailing list, senza chiederle il permesso, per poi inondarla di messaggi non richiesti e sostanzialmente inutili.

JaneDoe capisce che la pubblicità è l'anima del commercio, ma se lei X anni fa ha scritto a Pinco per chiedere un preventivo, poi gli ha riscritto per declinare l'offerta, dopo di che non se l'è filato più manco di pezza, questo non dà il diritto a Pinco di infilarla in un elenco di millemila email, tutte peraltro scritte in chiaro per cui adesso l'indirizzo di lavoro di JaneDoe è in possesso di tizio@aziendaconcorrente.it, e viceversa.

In compenso, il fatto che la mailing list fosse in chiaro ha permesso a tutti di ricevere questa risposta indirizzata a Pinco:
Siete proprio str... vi avevo chiesto un lavoro, non la pubblicità del c...
(testuale, anche se un po' censurata) 

14 giugno 2012

In tempo reale

Giorno X, ore 17.00

- OK JaneDoe, allora hai tutti i dati per procedere, il documento Tizio, quello Caio e quello Sempronio...
- ... No Capo, non ho mai ricevuto il documento Caio.
(Capo passa istantaneamente in modalità Allarme Rosso) - Come no? Collega ce l'ha mandato cinque giorni fa!
JaneDoe: Mah, ho ricevuto varie mail da Collega, ma nessun documento Caio.
(Capo apre la posta elettronica) - Certo che sì! Vedi? Inviato il giorno X-5...
- Capo, io non sono tra i destinatari...
- Come no? (Capo controlla e passa immediatamente in modalità Guerra Termonucleare Globale) Ma non è possibile! Avevo detto chiaramente a Collega di metterti in copia! Adesso lo chiamo subito! (Capo telefona a Collega) Collega, come è possibile che tu non abbia mandato a JaneDoe il documento Caio? Vedo la tua mail del giorno X-5 (Capo torna a compulsare la posta. Si acciglia) ... Sì, insomma, la prossima volta fai più attenzione! Grazie, ciao. (Capo si rivolge nuovamente a JaneDoe) JaneDoe...
- Sì?
- A Collega non ho detto nulla, ma guarda che il documento Caio te l'avevo girato io!
- Com'è possibile?
- Eh, sì: devi stare più attenta. Vedi? "Mail inoltrata a JaneDoe...."
- Capo...
- Insomma, può capitare ma devi stare attenta...
- Capo...
- Eh?
- Capo, lei mi ha inoltrato quella mail il giorno X alle ore 16,50.
- Sì!
- Cioè dieci minuti fa...
- ....

4 giugno 2012

Le parole che non ti ho detto

Ecco cosa JaneDoe avrebbe voluto rispondere alla mail che le è arrivata stamattina.

Gentile dottoressa Tizia,
La ringraziamo della segnalazione che ci ha voluto cortesemente inviare, relativa a un errore grammaticale da Lei riscontrato nella nostra pubblicazione "Riflessioni sull'Aria Fritta", di Pinco Pallino, trad. di Caio Sempronio.

In effetti, la locuzione "un altro" si scrive senza apostrofo, come da Lei acutamente sottolineato, e pertanto vogliamo rassicurarLa circa i timori espressi nella Sua mail: no, la lingua italiana non si è modificata a Sua insaputa e sì, le Sue maestre delle elementari bene facevano a metterLa in guardia contro il suddetto errore.

Non intendiamo insultare la Sua intelligenza accampando giustificazioni per quello che si configura peraltro come un mero lapsus calami (possiamo osare il latino con Lei, che premurosamente - pur ammettendo che "il dettaglio è irrilevante" - ci fa sapere di essere dottoranda di ricerca della Prestigiosa Università Straniera di Vattelapesca); confidiamo tuttavia che possa esserci scusato un banale refuso, analogo per esempio a quello in cui Lei incorre nella Sua mail, scrivendo "elemntari" in luogo di elementari. 

In conclusione, può star certa che non ci siamo affatto offesi della Sua gentile mail. Del resto anche noi, come Lei, siamo piuttosto "nazisti" nel voler difendere l'integrità della nostra bella lingua; pertanto crediamo che non ce ne vorrà se Le facciamo bonariamente notare che, nella Sua mail, ha scritto due volte "un pò" quando è noto che la locuzione "un po'" sta per "un poco", e richiede quindi il segno di elisione, non l'accento.

Cordialità e auguri vivissimi per il prosieguo del Suo percorso accademico.

Dovrei esserci abituata, ormai

CollegaAncoraTu entra a passo di carica nell'ufficio di JaneDoe (ovviamente senza bussare, e rischiando di mandarle per traverso il tarallino che stava mangiando).

- JaneDoe, ci serve il volume della Collana X, n. Y.
- Solita procedura: devi stampare la scheda libro, scrivere data e nome...
- Ma se in archivio il libro non c'è, cosa facciamo? Lo chiediamo in magazzino?
- Cominciamo a vedere se c'è...
- Ah, tu non mi sai dire se c'è?
- No: non so a memoria quali libri abbiamo o non abbiamo, soprattutto se ignoro autore e titolo; mi hai detto solo collana e numero d'ordine...
- Giusto, il libro è Questo di autore Tale; ce l'abbiamo in archivio o no? Se no, puoi ordinarlo in magazzino? Puoi vedere se in magazzino c'è o è esaurito? Puoi...
- Scusa se ti interrompo, ma come ti dicevo mi serve la scheda libro, con il tuo nome...
- Aspetta, vado prima io a vedere se c'è in archivio; dammi la chiave, qual'è?
- Lì, è la chiave con la targhetta bianca.
- Questa? (Prende la chiave con la targhetta bianca)
- Sì, quella.
- E dove sono questi libri?
- Nell'armadio accanto alla stanza di Tizio.
- Ah, quello nella stanza di Caio?
- No. Quello. Accanto. Alla. Stanza. Di. Tizio.
- Ah, OK. Grazie, ciao!

23 maggio 2012

L'assommoir

 Driiiiin!
- Pronto?
- Sì salve, sto cercando JaneDoe.
- Sono io, con chi parlo?

Finanza creativa

ResponsabileAmministrativo insiste nel dire che a JaneDoe non è stata richiesta la contabilizzazione delle fatture, ma solo la ripartizione degli importi secondo le voci di budget.
JaneDoe pensava che la contabilità fosse, in effetti, "l'insieme degli spostamenti di capitale aziendale raccolti e organizzati secondo un criterio che permetta un rapido accesso ed elaborazione dei dati" e quindi ha faticato a capire quale differenza ci sia tra "contabilizzazione" e "ripartizione degli importi secondo le voci di budget". Ma, d'altra parte, lei ha solo fatto Lettere.

Ecco perché, da una settimana a questa parte, sta impazzendo sepolta dalle fatture. Ha comunque appurato che:
- se una fattura comprende il bimestre dicembre-gennaio, l'importo va diviso per due perché la spesa appartiene a due anni diversi ("Ma la fattura è stata pagata tutta a gennaio..." "Non importa");
- se una fattura comprende il bimestre marzo-aprile, l'importo va considerato per intero nel consuntivo gennaio-marzo perché la fattura è stata pagata tutta a marzo ("Ma la fattura dicembre-gennaio..." "Non importa");
- se una fattura si riferisce a una spesa effettuata a marzo ed è stata emessa a marzo, l'importo non va considerato nel consuntivo gennaio-marzo perché la fattura è stata registrata ad aprile.

Quindi, in pratica, JaneDoe sta copiando tutte le cifre delle fatture registrate in Amministrazione, e contabilizzate in amministrazione, secondo i criteri stabiliti e già seguiti dall'Amministrazione.
L'utilità di tutto ciò ancora le sfugge. In compenso, ha capito come si è creata la bolla immobiliare, la bolla del Nasdaq, la crisi Parmalat e tante belle cosine che finora non riusciva a spiegarsi.

14 maggio 2012

L'evidenza

Due mesi fa
ResponsabileAmministrativo: JaneDoe, non mi hai ancora mandato il consuntivo 2011.
JaneDoe: ...mai fatto un consuntivo in vita mia!
RA: Come no? Li hai SEMPRE fatti tu!
Responsabile di JaneDoe: Veramente, che io sappia, il nostro Reparto non ha mai fatto consuntivi.
RA: Macché! Ho ragione io e MI SERVE il consuntivo.
A seguito di sguardo implorante di RJD, JD si mette al lavoro con i colleghi del Reparto di RA che le passano fatture mai viste prima; JD copia tutto diligentemente in un foglio Excel e produce, per la prima volta in vita sua, un consuntivo.

Oggi
RA; JaneDoe, non mi hai ancora mandato il consuntivo del primo quadrimestre 2012.
JaneDoe: ...
RJD: Devo insistere: il nostro Reparto NON fa consuntivi!
RA: Come no? Due mesi fa JaneDoe mi ha dato il consuntivo 2011!