A JaneDoe dà molto fastidio quando un fornitore la inserisce nella sua mailing list, senza chiederle il permesso, per poi inondarla di messaggi non richiesti e sostanzialmente inutili.
JaneDoe capisce che la pubblicità è l'anima del commercio, ma se lei X anni fa ha scritto a Pinco per chiedere un preventivo, poi gli ha riscritto per declinare l'offerta, dopo di che non se l'è filato più manco di pezza, questo non dà il diritto a Pinco di infilarla in un elenco di millemila email, tutte peraltro scritte in chiaro per cui adesso l'indirizzo di lavoro di JaneDoe è in possesso di tizio@aziendaconcorrente.it, e viceversa.
In compenso, il fatto che la mailing list fosse in chiaro ha permesso a tutti di ricevere questa risposta indirizzata a Pinco:
Siete proprio str... vi avevo chiesto un lavoro, non la pubblicità del c...
(testuale, anche se un po' censurata)