28 agosto 2012

Fa fede il contratto

- Buongiorno, qui Dipartimento Amministrativo dell'Università di Vattelapesca.
- Buongiorno, sono JaneDoe della Casa Editrice Europea; abbiamo ricevuto il contratto relativo al libro X, ma c'è qualche problema...
- Cioè?
- Il testo del contratto è diverso dalla bozza su cui avevamo concordato: dice che dobbiamo pubblicare N volumi di una non meglio precisata Collana, ma come sa dobbiamo invece pubblicare solo UN libro (fuori collana)... Non è che per caso avete copincollato su un altro modello di contratto?
- Certo, perché l'Università ha modelli standard di contratto...
- Capisco, ma non possiamo sottoscrivere un contratto per una Collana se dobbiamo pubblicare solo un libro; in più avete aggiunto una royalty (per voi), una penale (per noi), e avete copiato due volte la clausola sulle ristampe...
- ... 
- Capirà che io non posso sottoporre questo contratto alla firma del nostro Editore...
- Eh, ma il Rettore era in ferie e quindi il contratto lo aveva firmato il Prorettore, e adesso invece è rientrato il Rettore, e i Dipartimenti sono stati accorpati e quindi adesso abbiamo questo modello di contratto, e il responsabile della pratica rientra lunedì, e sbiliguda antani...
- ...
- Senta, ma non potete tirare una linea sulle frasi sbagliate e firmare lo stesso?

17 commenti :

  1. ImpiegataSclerata28 agosto 2012 11:09

    Come diceva sempre Higgins in Magnum P.I.: "O-MIO-DIO!!!!".

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    1. Ah, Higgins. Io lo amavo. Molto meglio lui di quel figo-ma-burino di Magnum.
      I R.A. dell'Università comunque sono inqualificabili.

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    2. ImpiegataSclerata28 agosto 2012 12:28

      ^__^
      Ma come li assumono i R.A.? No perchè certe assunzioni in ambito universitario proprio non me le spiego... Beh... A pensarci bene... Non mi spiego anche quelle di altri innumerevoli posti...

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    3. Assolutamente non per fare di tutta l'erba un fascio, ma gli impiegati della Pubblica Amministrazione fanno una bella vita... l'altro giorno mi sono imbattuta in un ufficio il cui orario di apertura al pubblico è lun-ven 8.30-10.30, giovedì rientro 15.30-16.30, mercoledì chiuso

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    4. ImpiegataSclerata28 agosto 2012 19:18

      Goduria...
      Magari l'orario effettivo era comunque sempre sulle 36 ore ma vuoi mettere avere a che fare col pubblico per così poco tempo?

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  2. Oddio ! Mi viene il dubbio che sia la mia Università ed il mio il Dipartimento!
    E' una piccola università del Nord-Est ?

    Comunque, non stupitevi di niente, se avete a che fare con le amministrative dell'Università. lo sto sperimentando giorno per giorno, da quando hanno fuso il mio Dipartimento con quello vicino...
    Potrei scrivere un libro con gli aneddoti (o farne un blog). Quando si poteva usare la Carta di Credito (ora non più, grazie alla Gelmini, così non si possono risparmiare soldi comprando direttamente su Internet) la mia Segretaria si rifiutava di mandare per fax i dati della Carta "perchè il fax poteva essere intercettato". Figuratevi a comprare su Internet. Fra l'altro, i software ora si comprano quasi solo on-line...

    Ormai mi compro con i miei soldi i quaderni, le batterie per i mouse etc, perchè con la storia della Consip o compri un metro cubo cubo di qualsiasi cosa, oppure c'è lo scoglio del prezzo superiore...
    Insomma, stanno facendo di tutto per disamorarci dal lavoro, io che avevo sempre gestito il Lab come fosse casa mia... e dovremmo far concorrenza ai ricercatori americani, tedeschi etc!

    Anonimo SQ

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    1. Non posso svelare le mie fonti... ;)

      Sì, so che ormai non dovrei stupirmi di nulla (per la serie: "Ho visto cose che voi umani..."), eppure mi lascia basita che un Amministrativo possa proporre di "tirare una riga" su un contratto quando persino io, che di Amministrazione e di contratti non capisco una cippa, a naso intuisco che forse non è una cosa fatta troppo bene.

      Fantastico il fax intercettabile! Grande Fratello vieni a noi!
      Ma potevate usare la PostePay, ai bei tempi?

      I guasti fatti da MariaStella sono incommensurabili, e purtroppo non è che il suo successore faccia sperare... Il motto dell'Italia è "al peggio non c'è mai fine". Concorrenza a USA e Germania, certo, come no.

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    2. No, al Poste Pay no, avevamo la Diner's, credo. Comunque bisognava scrivere i dati in una lettera, farla firmare al Direttore, che aveva la firma depositata (ovviamente ad ogni cambio di Direttore si perdevano 10 mesi per riregistrarla), ed inviarla per posta !!!Immagina negli Stati Uniti che risate si facevano. Tieni conto che ordinavo sali di metalli nobili (tipo platino etc), la cui quotazione variava settimanalmente.
      Alla fine ho rinunciato ad insistere, tra le volte che la lettera si perdeva , l11 settembre etc, insomma ho dovuto rassegnarmi a pagare la marchetta alla banca del bonifico internazionale (trenta mila che son diventate trenta eurozzi, naturalmente).
      Ora il problema non si pone più: peccato che, per dire, piccole ditte tipo Apple (cito questa che tutti conoscono) abbiano solo il pagamento con Carta di Credito per i software etc. E così addio ai libri scontati su Amazon ed a tutto il resto che la modernità offre.
      Tutto questo per risparmiare, s'intende...
      La sai quella che non mi pagano le missioni in auto perché, essendo a GPL, non è previsto dal regolamento contabile ? Solo se a benzina: e allora meglio treno+ autobus + tassì, anche se siamo in tre, così spendiamo ognuno tre volte tanto...
      Non mi far raccontare come si gestisce la ricerca nei paesi normali : Carta di Credito a tua firma sino ad esaurimento dei fondi concessi, poi RENDICONTAZIONE VERA, e se fai cazzate son dolori. Uno di cui non faccio il nome si è suicidato in carcere, in Svizzera, perché aveva distratto fondi per la sua amante, tanto per farti capire come vanno le cose nei paesi seri !

      Anonimo SQ

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  3. Chissà come si vive in un Paese serio... Ho spesso la tentazione di trasferirmi in Ghana.

    Il bizantinismo è uno dei grandi mali che ci affliggono, ahimé.

    Ah, e poi la Consip. Il mio fidanzato, che purtroppo per lui ha spesso a che fare con la P.A., sostiene che è un racket legalizzato e periodicamente mi sollecita ad avviare un'inchiesta in merito.

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  4. Fa solo attenzione che i nipoti dei fratelli Marx non vi facciano causa

    c'è una scenetta in cui il furbo baffuto Groucho cerca di ingaggiare il famoso tenore Chico con un contratto che strappano un pezzo per volta togliendo le parti inutili o che non gli piacciono.

    Devo avere il testo da qualc he parte.

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    1. Ti prego, se lo trovi mandamelo!

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    2. Questa è la versione originale in inglese. Da'Una Notte All'Opera'.
      In Italiano non trovo il testo completo in rete, vado a cercare il libro cartaceo.

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    3. Ecchice:
      Groucho, autonominato promoter, tratta con Chico, che si spaccia per agtente di un tenore:
      GR: Affare atto. E ora guardi, questo è il contratto deve solo metterci il nome qui sopra e ehm... la firma qui sotto
      CH: Lo legga lei.
      GR: D'accordo ora leggo... HA sentito?
      CH: Ha detto qualcosa?
      GR: Niente che valesse la pena.
      CH: Ecco perché non ho sentito niente.
      GR: Ecco perché non ne valeva la pena.
      CH: Lei sa leggere?
      GR: Si, so leggere, ma non ci vedo. Non risco a mettere a fuoco quello che è scritto qui (qallontana il foglio) Non ci arrivo, ho le braccia troppo corte. Non ha mica in tasca una scimmia, epr caso? Ah., ecco... Adesso ci sono.
      Presti particolare attenzione a questa prima clausola, che è molto importante. Dice: ' Si conviene tra gli stipulanti che obbediranno a questo contratto se conviene agli stipulanti...' Affascinante, vero? Molto ben scritto.
      CH: No, non mi va bene.
      GR: Cosa c'è che non va?
      CH: Non so, provi un po' a rileggere.
      GR: Ehm ' Si conviene tra gli stipulanti che obbediranno a questo contratto se conviene agli stipulanti'
      CH: Bhe,m questa volta è un po' più carino
      GR: Ah, incomincia a capirlo. Conviene che glielo legga un po' più lento?
      CH: Conviene solo l'inizio.
      GR: Cioè, conviene ' si conviene tra gli stipulanti'?
      CH: No, che si conviene che il contratto non contiene stimolanti.
      GR: D'accordo, leggo lento lento. 'Si conviene tra gli stipulanti lenti lenti che obbediranno a questo contratto lento lento se conviene agli stipulanti che non contengono stimolanti' Ma vogliamo litigare per una sciocchezza del genere? LA leviamo e basta.
      (Strappo)
      CH: Certo, tanto così era troppo lungo, avanti, legga.
      GR: Guardi che ce n'è un metro e venti. Dunzie, dice 'Si conviene che i convenuti che convengono a questo contratto che non conviene contravvenire'.
      CH: Bhe, non lo so se ci conviene.
      GR: Se non ci conviene cosa?
      CH: Questo fatto del non contravvenire.GR: se non vuole contravvenire, basta che paghi la contravvenzione. Quando uno paga, ottiene tutto.

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    4. parte II
      CH: Senta qui 'si conviene tra i conviventi che per salvare le convenienze non avvenga nessun contratto' così è più morale?
      GR: Io dico che è sempre meglio non litigare. Vogliamo strappare?
      (Strappo)
      GR: Guardi, qui c'0è l'articolo tre, che è molto importante, sentirà com'è bello.
      CH: No, non mi piace.
      GR: Che cos'è che non le piace?
      CH: Il tre. Non mi piace perchè è dispari.
      GR: Non romperemo certo la nostra amicizia per questa piccolezza. É pronto?
      (Strappo)
      CH: D'accordo, ora c'è l'articolo quattro che non le piacerà.
      GR: Senta io le credo sulla parola. per caso anche lei mi crede sulla parola?
      CH: No, direi di no.
      GR: Bene questo elimina altri due articoli.
      (Strappo)
      GR: ?I convenuti di cui all'articolo otto...''
      CH: No, no.
      GR: No?
      CH: No, non va bene. No.
      (Strappo)
      GR: all'articolo nove...
      CH: No, nemmeno questo va bene. Senta com'è che il mio contratto è più corto del suo?
      GR: Non lo so, forse lavandolo si è un po' ritirato. Comunque sturandolo può darsi che torni a posto. Allora lei non deve farealtro che mettere il suo nome qui sotto.
      CH: Io ce lo metterei, ma non so scrivere.
      GR: Oh, non fa niente, tanto la penna non ha inchiostro. Comunque il contratto è concluso, d'accordo?
      CH: Certo. Ehi, scusi un momento, cosa c'è scritto qui?
      GR: Oh, quella? Niente è la solita clausola, la mettiamo sempre in ogni contratto. Dice che se una delle parti che fanno parte anche in parte di questo contratto risulti ad un tratto mentecatto o distratto, ogni articolo di questo patto si conviene disdetto a ogni effetto.
      CH: Bhè, non saprei...
      GR: Guardi che ogni accordo nasce con questo patto. É quello che si chiama 'patto natale' (Sanity Clause).
      CH: ah, ah! Che cosa dice? Patto Natale non esiste.

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    5. Da 'O quest'uomo è morto, o il mio orologio è fermo' Il meglio di Groucho, a Cura di Stefan Kanfer, Einaudi tascabili Stile Libero, 2001.
      La traduzione dovrebbe essere di Anna Martini.
      Dico 'dovrebbe' perché è un po' un collage di pezzi tradotti e pubblicati da altri, che qui sono stati ripescati e rimontati per ricostruire il libro di Kamfer. Ma questo pezzo non è nella lista dei 'tratto da', quindi si suppone sia della traduttrice 'ufficiale' di tutto il resto.

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