6 marzo 2011

Accademia

JaneDoe detesta con tutto il cuore i professori universitari, perché credono di essere il centro dell'universo e che tutto sia loro dovuto.
(Ora, non generalizziamo: può darsi che esistano professori universitari decenti. Io, però, finché non vedo non ci credo.)
Purtroppo i professori universitari sono soliti bazzicare per lavoro l'ufficio di JaneDoe. E visti i tempi di vacche magrissime che corrono, tocca sorbirseli. A tutto però c'è un limite.

Ecco un piccolo exemplum testé avvenuto...
Ore 14.30: la Capa, dovendosi allontanare per una riunione, avvisa JaneDoe che potrebbe palesarsi una Docente (figlia di Docente, e tanto basti) per ritirare un libro. Docentefiglia aveva appuntamento per le 13.00, ma finora non se ne hanno notizie.
Ore 15.30: Docentefiglia si appalesa, chiedendo di Capa. JaneDoe la intercetta.
- Eh, sì - spiega Docentefiglia - avevo appuntamento con...
- Sì - dice JaneDoe - la dott.ssa Capa mi aveva avvisato che avevate appuntamento per le 13.00...
- Ehm... - fa Docentefiglia. 
JaneDoe, per tagliar corto, le dà il libro e aspetta che la tapina tolga il disturbo. Ma quella rilancia: - Sa, avrei bisogno di un'altra copia per la Presidenza, perché l'hanno persa...
- Devo chiederla - fa JaneDoe, guardandola negli occhi. - Sa, non abbiamo il magazzino qui.
- Ehm... - fa Docentefiglia. 
- Appena ho il volume, la chiamiamo - continua JaneDoe, scortando la tizia verso la porta.
- Sì - fa lei - tanto la signora Capa ha il mio numero...
- Certo - replica JaneDoe - la dottoressa Capa la chiamerà non appena avremo il volume. Arrivederci.

Ma si può?! E tempo fa sempre alla Capa (poraccia) era capitata quest'altra tegola: una Prof prende appuntamento per le 11.00 e si presenta alle 12.50 (noi andiamo in pausa pranzo alle 13.00).
La Capa, gelida, le fa: - L'aspettavo alle 11.00...
E quella: - eh sì, sa com'è... (Certo, so che hanno inventato il telefono per avvisare del ritardo, e scusarsi magari..)
La Capa: - Capisco, purtroppo noi chiudiamo l'ufficio alle 13.00 per il pranzo, quindi non posso dedicarle più di 10 minuti.
Olè!

3 commenti :

  1. Brava Capa. Così si fa.

    Io ricordo Paolo Rossi che iniziava i suoi spettacoli alle nove.
    E alle nove significava alle nove.

    Stufo di mettere in cartellone alle nove, con la gente che arriva alle nove ed un quarto/nove e mezza, poi si ferma a fare due parole, poi si siede, poi si rialza, poi si risiede, poi va fuori a fumare e il sipario si apre alle dieci e venti se va di culo.

    Sempre Paolo Rossi minacciava di rispondere lui se per caso un telefono avesse squillato durante lo show, ma è un'altra storia.

    Anche perché di ritatdi ce ne sono di due tipi: quello celolunghistico e quello casinaro.

    Quello celolunghistico è "io sono più potente di te, quindi arrivo quando mi pare e tu sbatti i tacchi" - Ci sono anche le battaglie, quando il consulente dovrebbe arrivare alle dieci ed arriva alle undici e il Capo lo fa aspettare un'altra mezz'ora leggendo ostentatamente il giornale che "qui comando io".
    Lotta tra galli, insomma. E fin lì.

    Ma è il ritardo casinista che va estirpato: quelli che non arrivano quando dovrebbero perché "bhe sa", la disgiunzione temporale, la disorganizzazione.
    "Bhe, sa" 'n par di ghiande.

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  2. Specie perché io (fessa) ho l'abitudine di arrivare alle riunioni con almeno 5 minuti di anticipo, e quindi me tocca aspettare 5 minuti di più...

    Paolo Rossi + 500 punti, soprattutto per la faccenda del cellulare!

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  3. Per quanto riguarda i cellulari... C'è gente che non li spegne neppure durante i funerali in chiesa... Arrivare puntuali ai suddetti, poi... Forse forse arriveranno per tempo al loro... Può darsi, eh...

    ImpiegataSclerata

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