7 ottobre 2011

Il maledetto budget

Questa non so come scriverla, però va scritta.
Premessa: sono laureata in Lettere. Classiche. Nella scelta della facoltà, un peso non indifferente l'ha avuto la considerazione che a Lettere non si fa matematica.
Capirete quindi la mia disperazione quando mi hanno chiesto di definire e monitorare il budget di un settore aziendale.

(- Ma non avete dei contabili/ragionieri in azienda? - Sì. - E allora perché l'hanno chiesto a te, che non hai mai visto un budget in vita tua e non sai nemmeno che non si dice contabili/ragionieri, ma si dice [inserire la denominazione esatta qui]? - Non lo so. - Ti hanno detto almeno quali voci doveva comprendere, questo budget? - No.)

Siccome in fondo sono un'inguaribile e incosciente ottimista, ho - non chiedetemi come - definito il budget. Preciso: i dati contabili NON me li sono inventati io, OVVIAMENTE. Li ho chiesti (e richiesti, e richiesti, e richiesti...) alle varie direzioni aziendali, che me li hanno (dopo MOLTO tempo) gentilmente forniti.
Dopo di che è stata solo questione di Excel, che le potenze celesti sempre rimeritino chi l'ha inventato.
E così ho potuto distribuire il budget a tutti, dirigenti e mega-Capi compresi.

Due secondi dopo, si è scatenato l'inferno.
Perché, a quanto pare, il 50% dei dati messi a budget era errato/diverso dai dati in possesso dell'Amministrazione.
(- Ma i dati non te li avevano dati gli stessi dirigenti che li hanno dati all'Amministrazione? - Sì. - E perché hanno dato dei dati diversi? - Non lo so. - Ma se l'Amministrazione i dati già li aveva, perché hai dovuto raccoglierli anche tu? - Non lo so.)
Una volta sistemati - più o meno, e con tutti gli aggiusti/rimaneggiamenti del caz... ehm, del caso - ci si è resi conto che il budget comprendeva delle voci che NON avrebbe dovuto comprendere, mentre NON ne comprendeva altre che avrebbe dovuto comprendere.
Immaginatevi la scena: il responsabile amministrativo che mi chiede perché ho messo la voce tale in budget, e io che di volta in volta rispondo: "Perché me l'ha detto il mio dirigente / il dirigente X / l'Amministratore delegato".
(Sono sempre felice quando posso tirare in ballo l'Amministratore delegato, perché così nessuno osa più ribattere / darmi torto.)
(- Ma perché il responsabile amministrativo non se l'era fatto lui, il budget? - Non lo so.)

Vale anche la pena di dire che le voci di budget, una volta faticosamente identificate, sono rimaste le stesse per almeno tre anni - dacché me ne occupo io - e OGNI ANNO sono state contestate.

Quest'anno, tanto per rendere le cose più divertenti, l'Amministratore delegato mi ha chiesto di riaggregare i dati in un modo diverso. Non era una richiesta peregrina: l'Amministratore delegato è persona seria e non ha tempo da perdere. Difatti non ho battuto ciglio e - Excel santo subito - nel giro di pochi giorni ho realizzato il nuovo prospetto.
Ma, conoscendo i miei polli, l'ho inviato in anteprima al responsabile amministrativo per essere sicura che tutto quadrasse.
Due secondi dopo, si è scatenato l'inferno.

Ora non la tiro più tanto in lungo, perché mi sono stancata io. Figuriamoci voi. Basti dire che:
- Mi è stato chiesto più volte da dove avessi ricavato i dati inseriti a budget. (Mia risposta: "Me li ha passati il tuo collaboratore.")
- Mi è stato chiesto più volte in che modo avessi calcolato i dati. (Mia risposta: "Non l'ho fatto. Io non devo calcolare i dati, solo raccoglierli. Me li ha passati il tuo collaboratore.")
(A quel punto il collaboratore è stato convocato e sono stata spettatrice di almeno 10 minuti di siparietto: "Come hai fatto questo calcolo? Questa cifra da dove ti deriva? Perché non hai conteggiato questa fattura?")
- Mi è stato chiesto più volte perché avessi aggregato i dati in modo diverso dal passato, perché "così si fa solo confusione." (Mia risposta: "Me l'ha chiesto l'Amministratore delegato." HA!)
(E me l'ha chiesto in una mail che il responsabile amministrativo ha ricevuto in copia.)
- Mi è stato chiesto più volte che senso abbia riaggregare i dati del budget 2011, e se non sia meglio partire con la riaggregazione nel nuovo budget. (Mia risposta: "Me l'ha chiesto l'Amministratore delegato." HA!)
(Sì, nella stessa mail di prima.)
(Evidentemente chi studia Lettere non fa matematica, e chi studia Economia non legge.)

Infine mi è stato raccomandato, con aria di sufficienza e velato rimprovero, di fare attenzione a sommare TUTTI i dati e a ricavare i totali, "perché alla fine le cose si fanno veloci e io non ho il tempo di stare a ricontrollare tutto, mi devo fidare di te."

Non mi sono inc***ata solo perché ero troppo occupata a preoccuparmi. Mio Dio, ma in che mani siamo?
(Sospetto che il responsabile amministrativo sia un non-troppo-lontano parente del ministro Tremonti.)

8 commenti :

  1. Magari è un clone di Tremonti...

    ImpiegataSclerata

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  2. A Economia si legge, eccome.
    Ma probabilmente l'amministrativo ha fatto ragioneria, o molto più semplicemente si era dimenticato che oltre a leggere le informazioni vanno assimilate.

    Uno studente di Economia

    Aggiunta al BlogRoll!

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  3. JaneDoe... C'è la speranza che adesso magari là dentro abbiano imparato la lezione e la smettano di farti fare cose che tu fai bene ma che a loro non quadrano perchè sono un po' tanto confusi su quello che vogliono ottenere?

    ImpiegataSclerata

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  4. @Thekaspa: grazie della spiegazione (e dell'aggiunta al blogroll! Ora vengo da te a curiosare un po'). Mi consola sapere che a Economia si legge (soprattutto perché, lavorando in una Casa editrice europea, posso sperare che qualcuno compri i nostri libri - e mi paghi lo stipendio).

    @ImpiegataSclerata: chi di speranza vive...

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  5. "Nella scelta della facoltà, un peso non indifferente l'ha avuto la considerazione che a Lettere non si fa matematica"

    Mi suona familiare...
    (io, uguale)

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  6. Allora ti sarà semplice immaginare la mia faccia inorridita quando papino osò suggerirmi di seguire le sue orme, facendo Ingegneria.

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  7. @thekaspa: deludente, il tuo commento.
    Che c'entra ragioneria?
    Ti sei solo sentito punto sul vivo perchè TU hai fatto economia.
    Ti rodeva, hai voluto dire che "a Economia si legge" e poi, siccome la cosa, sostenuta solo dalla tua affermazione, ti pareva un po' deboluccia, hai cercato qualche altra categoria (ovviamente diversa dalla tua) su cui scaricare l "offesa" (Jane, nota bene le virgolette).
    Deludente, appunto.

    Angelo.

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  8. Oho, abbiamo scatenato una faida fra ragionieri e economisti (si dice così?)...
    Pace! Ovviamente la mia era una battuta, il responsabile amministrativo non legge perché "non ha il tempo di ricontrollare tutto"...

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