16 aprile 2012

Gentili richieste

Il signore simpatico di cui si parlava qui è tornato a trovarci un paio di volte, anche se il suo libro è già stato pubblicato (= speravamo di non rivederlo mai più). Evidentemente ha deciso che anche noi gli siamo simpatici (oh, gioia) per cui, quando si trova da queste parti, prima si installa nell'ufficio di Responsabile per una mezz'oretta di chiacchierata (il pensiero che Responsabile debba lavorare non lo sfiora), poi si affaccia nella stanza di JaneDoe (oh, gaudio).

Questo perché, in occasione della sua prima visita, Responsabile - che è persona molto cortese e ospitale - ha commesso l'errore di chiedere a JaneDoe, in sua presenza, di scegliere un paio di nostri libri da regalargli. E quindi, da allora in poi, ogni volta il signore simpatico passa da JaneDoe per chiederle un paio di libri.

Per sua fortuna il nostro ufficio è solitamente stipato di volumi, precisamente le copie che ci facciamo mandare dalla tipografia per controllare che non ci siano stati problemi in fase di stampa. Terminato il controllo, quei libri sono terra di nessuno, ossia chi vuole se li prende. Quindi, in teoria, non avremmo problemi a esaudire i desideri del signore simpatico.

Il problema è che questi desideri si vanno facendo sempre più specifici; il signore simpatico non ha colto che la prima donazione è stata fatta una tantum, e a titolo di cortesia, e deve aver dedotto che siamo diventati la sua libreria di fiducia. Per cui, se la prima volta si è accontentato della selezione di JaneDoe, la seconda le ha chiesto "un libro su Cavour e qualcosa sul Rinascimento".

Adesso vorrebbe "un libro su Vittorio Emanuele (un V.E. a caso, immagina JaneDoe) e uno che parli in dettaglio dei rapporti tra la religione, sì, insomma, la religione degli dei nell'antica Roma, e lo Stato laico. E anche una guida turistica della Toscana, per cortesia."
"Ma guardi, non penso proprio di poterla aiutare stavolta, sa, io posso prendere solo i libri che abbiamo qui in ufficio..." gli ha spiegato gentilmente JaneDoe (peraltro, mai pubblicati libri del genere, noi).
"Ah, non si preoccupi dottoressa, cerchi con calma! Io poi ripasso".

3 commenti :

  1. Chiedergli che libri vuol mettere di suo nella biblioteca circolante ?

    Anonimo SQ

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  2. ImpiegataSclerata19 aprile 2012 10:36

    Digli che hai cercato con calma e che con calma non è saltato fuori nulla e così tutte le volte che torna. Fagli macinare chilometri per niente, o se lo fa entrare in testa o cavoli suoi.

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  3. Fosse per me... Ma bisogna dirlo a Responsabile, a cui il signore simpatico ha chiesto di trovargli un hotel in Toscana (giuro, è tutto vero!)

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